Alberto Pattono

Alberto Pattono nasce a Borgosesia, in provincia di Vercelli, nel 1967.

Cresce a Crevacuore, piccolo paese ai confini orientali della provincia di Biella, e oggi vive a Sandigliano, a una manciata di chilometri da Biella, con la moglie Luisa e il figlio Riccardo. Laureato in Economia e Commercio nel 1991 dal 1992 lavora per un importante gruppo bancario privato biellese. Nel 2005 il conseguimento del diploma di Sommelier e Degustatore ufficiale AIS (Associazione Italiana Sommelier) fa nascere e infiammare in lui la grande passione per i vini, che lo porterà nel giro di breve ad approfondire alcune tematiche relative ai vini biellesi di qualità. Ben presto la semplice curiosità personale si trasforma in una attività condotta con metodo e rigore, tanto da raccogliere il materiale che nel 2005 confluirà nel suo primo libro “Bramaterra. Un territorio, un vino”, che riporta alla memoria e all’attenzione un vino, con il suo corollario di civiltà, ancor poco conosciuto.

Il successo nelle vendite e il riscontro positivo del pubblico spronano Alberto a pubblicare un secondo volume, “Erbaluce, il vino bianco dell’alto Piemonte”, che esce a ruota nel 2006. Con i primi successi aumentano gli impegni, gli incontri e i contatti con i vari produttori locali, grazie ai quali Alberto scopre le innumerevoli sfaccettature che l'universo enologico riserva a chi vi si approccia con amore, passione e curiosità inesauribili: storia, geografia, religione, chimica, marketing, turismo. Insomma una fonte inesauribile di conoscenze. Nel 2007 l'incontro con Magda e Alessandro Ciccioni, titolari dell'azienda Centovigne di Castellengo e con vigne disseminate nel comune di Mottalciata, a cui Alberto dedica una monografia dal titolo “Vini da riscoprire a Castellengo e Mottalciata” (edito nel 2008), segna l'inizio di un’evoluzione nel suo approccio al vino: il vino e l’ecosistema vitivinicolo non sono più gli unici protagonisti del racconto, ma iniziano ad assumere un peso sempre più importante coloro che, agendo con dedizione sui componenti l’ecosistema, creano quel vino. Sempre nel corso del 2008 pubblica “Il vino Lessona. Storie di coraggio, passione e orgoglio”. Grazie alle tante interviste raccolte questo libro fa emergere e suggerisce al lettore caratteri indispensabile per dare anima a un vino di nicchia come Il Lessona: la passione e l’orgoglio di un territorio, la capacità di trasfonderli in un prodotto di quella terra. Nel 2010 è la volta di “I vini della collina biellese. Dialoghi tra i filari di Vigliano, Valdengo, Ronco, Cerreto e Quaregna”. La monografia è un invito a scoprire le radici dell’identità e i segreti del vino prodotto in questa ancora creativa e industriosa zona del Biellese. Parla di una collina tra vigneti e castelli, narra un po’ di storia per ricordare i fasti passati e guarda con fiducia al futuro dei nostri vini.

Nel 2011 completa il tema della viticoltura Biellese con l’ e-book VINI E VITIGNI BIELLESI DOC e nel 2012 inizia l’approfondimento dei vini di qualità della provincia di Novara con la pubblicazione del libro “Nelle Terre del Boca DOC: la rinascita di un grande vino dell'Alto Piemonte”.

Nel 2013 è coautore del libro “Penna e cavatappi”.

 


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