Castello di Roppolo

Borgo e castello di Roppolo sono inscindibilmente uniti nella loro storia, documentata sin dal medioevo: nel 1225 i conti Bichieri di Vercelli riedificano la già esistente fortificazione collinare, trasformandola in un castello che nel 1315 passa sotto il dominio visconteo. Nel quadro delle lotte precedenti l’espansione sabauda, come per la vicina Viverone e altri borghi vercellesi, il territorio roppolese è conquistato e devastato in seguito dal mercenario Facino Cane, per poi essere conferito dai duchi di Savoia alla famiglia Valperga nel 1441. Nel 1632 il castello diviene presidio di Tomaso di Savoia contro le invasioni dei Francesi, ma, quando questi ultimi si alleano coi gli stessi sabaudi nel 1640, Roppolo è ceduta ai marchesi Guido Villa di Cigliano e Giandomenico Doria di Ciriè. Tuttavia, nel 1730, alcuni discendenti dei Valperga – che avevano perduto il luogo nel 1630 – ottengono nuovamente la proprietà del luogo. Dopo una serie di mutazioni di proprietà tra XIX e XX secolo il castello viene acquistato privatamente dalla ricca famiglia Novarese di Moransengo, che lo ristrutturò restituendogli l’originale splendore.

 


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