Castello-Ricetto di Ghemme

Il castello-ricetto di Ghemme è edificato tra il XI ed il XV secolo su iniziativa della comunità del luogo, per far fronte alle incursioni ed ai saccheggi dei Francesi e degli Spagnoli, e come rifugio per la popolazione ed i suoi beni. In origine il castello era circondato da un fossato, colmato nel XIX secolo, e da mura di cinta perimetrali alte circa quattro metri, con merli a coda di rondine, parzialmente visibili ancora oggi su tre dei quattro lati, mentre l’accesso era possibile unicamente per mezzo di un torrione con ponte levatoio. Gli edifici all’interno delle mura sono formati da due piani e da un ambiente sottotetto: al piano terra si conservavano il vino e le derrate alimentari, il piano centrale era usato da abitazione mentre l’ultimo era utilizzato come solaio per il deposito dei grani. I muri sono costruiti con ciottoli di fiume disposti a spina di pesce, intervallati da mattoni, talvolta in funzione anche decorativa. Alcuni edifici presentano finestre e porte a sesto acuto con pregevoli decorazioni in cotto. All’interno alcune case hanno conservato gli antichi soffitti lignei, e le abitazioni di maggior pregio possedevano un tempo pareti ornate da affreschi.

 


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