Isola Bella Palazzo Borromeo

Nasce nel 1632 su iniziativa di Carlo III Borromeo l’idea di erigere un palazzo per la moglie Isabella d’Adda. I lavori si fermano verso la metà del XVII secolo a causa della pestilenza sviluppatasi nel ducato di Milano, ma sono ripresi con energia dai figli di Carlo III: il Cardinale Giberto III (1615-1672) e soprattutto Vitaliano VI (1620-1690), che affida l’impresa all’architetto romano Carlo Fontana. L’inaugurazione dei giardini data invece al 1671, a seguito degli interventi promossi da Carlo IV (1657-1734) amante delle arti e letterato molto apprezzato ai suoi tempi. Di gusto barocco con spunti manieristi, l’imponente edificio che occupa quasi tutta l’isola fu progettato dai più celebri architetti del tempo. L’interno, elegante e sontuosamente arredato, ospita una notevole collezione di arazzi fiamminghi, mentre le sale sotterranee sono scenograficamente allestite a suggerire la conformazione di ninfei, caratterizzati da incrostazioni parietali di conchiglie e specchi di marmo nero.

Intorno al palazzo si estende un vasto giardino all’italiana composto da dieci terrazze sovrapposte a formare una sorta di piramide, abbellito da statue, fontane, arbusti rari, piante esotiche e fiori come magnolie e camelie. La parte in alto dei giardini, soprannominata “anfiteatro” per le rappresentazioni che qui si tenevano in pieno clima barocco, è sormontata dal liocorno, stemma della casata Borromeo.

 


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