Chiesa di S. Maria delle Grazie di Varallo

Il complesso architettonico formato dal convento e dalla chiesa segue l’impostazione tipica degli edifici religiosi destinati ad ospitare i Frati Minori osservanti, e la chiesa conserva all’interno la tipica suddivisione tra uno spazio riservato ai fedeli ed uno per i frati, separati da una parete divisoria che giunge fino al soffitto (il “tramezzo”), retta da tre archi a tutto sesto; quello centrale dà accesso all’aula riservata ai religiosi, i due laterali ospitano altrettante cappelle. Il convento francescano aveva alla fine del Quattrocento un’ampiezza ben maggiore di quella che oggi possiamo osservare dalla piazza: l’antica costruzione comprendeva due chiostri, le celle per i frati, un refettorio, la biblioteca e i locali di lavoro. Sul tramezzo gli affreschi realizzati da Gaudenzio Ferrari costituiscono uno dei capolavori della pittura rinascimentale tra Piemonte e Lombardia: essi raccontano la vita e la passione di Cristo attraverso 20 grandi scene; una ulteriore scena, di dimensione quadrupla, posta al centro della parete, rappresenta l’acme drammatico del racconto ed il punto di naturale convergenza dello sguardo dei fedeli: la Crocifissione di Cristo. Il pittore valsesiano, realizza gli splendidi affreschi di questa parete nel 1513, dimostrandosi aggiornato sulle grandi novità del Rinascimento italiano, e rivisitando radicalmente i modi artistici della produzione pittorica tardogotica in Piemonte.


Premium