Santuario di Oropa

Il santuario, dedicato alla Vergine e posto a quasi 1200 m di altezza, comprende oltre ad un Sacro Monte (il Sacro Monte di Oropa), la chiesa originaria sorta sulla base di un antico sacello ed il santuario attuale vero e proprio, dotato di diverse strutture destinate all’ospitalità di fedeli e turisti. Secondo la tradizione, il santuario di Oropa venne fondato da Sant’Eusebio vescovo di Vercelli nel IV secolo, ma solo nel 1207 compare nella documentazione scritta. Dalla prima metà del Trecento il fulcro della devozione è la statua gotica della Madonna nera che si venera nel santuario, mentre è all’epoca barocca che risale una grande espansione architettonica. Sono attivi ad Oropa architetti illustri, fra i quali Filippo Juvarra (cui si deve fra l’altro la monumentale Porta Regia del santuario) e Guarino Guarini. Attorno alla basilica antica, che risale agli inizi del Seicento, viene così edificato un articolato complesso architettonico, che ha le funzioni di ospizio per i pellegrini. Lo sviluppo del santuario in età moderna gode della protezione della dinastia sabauda, che qui si vede riservato un appartamento in occasione delle visite e dei pellegrinaggi compiuti dai suoi membri: ancora oggi conservati, gli Appartamenti reali, con i loro arredi, sono visitabili, come pure le gallerie degli ex voto, ricche di migliaia di testimonianze iconografiche della devozione alla Vergine nera. Il Museo del Tesoro custodisce inoltre preziosi manufatti che fanno parte delle collezioni del santuario, arricchitesi nei secoli grazie a lasciti e donazioni, e oggi comprendenti reliquiari, monili, paramenti, quadri e sculture. Risalgono invece al XX secolo la progettazione e costruzione della monumentale chiesa nuova, avviate traendo spunto da un antico progetto settecentesco di I. A. Galletti.


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